giovedì 1 maggio 2014

Cassano delle Murge. Piazze pieni di politici: aspettando i contenuti programmatici

Vacanze primaverili
Visto che sono lontano voglio iniziare dagli assenti (come me), da coloro che hanno deciso o hanno trovato conveniente non presentarsi all'elettorato. Innanzitutto il Movimento 5 Stelle e poi alcuni big della politica locale. Senza dimenticare Prospettiva Ethica.
I grillini cassanesi, decisamente attivi sia sul web sia nelle piazze, si sono limitati ad avanzare la proposta di scegliere gli scrutatori tra i disoccupati e gli inoccupati. Non so se sia stata accolta dai componenti della Commissione elettorale (Giulia Masiello, Carmelo Briano e Teodoro Santorsola), ma intanto è già qualcosa di concreto dal sapore politico. Per la serie torniamo ai bisogni primari della gente, cioè un minimo di salario, che anche se una tantum è pur meglio di niente. Chissà se gli attuali amministratori accoglieranno la proposta del M5S locale o rispediranno al mittente la missiva. Resta che in molti, anzi moltissimi, Comuni pugliesi la svolta in questo senso c’è stata. Quindi la possibilità c’è tutta, dipende dalla volontà dei singoli. A loro il verdetto di cambiare una pratica troppe volte criticata per le sue ambiguità e scarsa trasparenza; e se a questo aggiungiamo il fatto che molte volte è capitato che a espletare il ruolo di scrutatore c’erano persone già impiegate, il dado è tratto. È richiesto soltanto un po’ di coraggio.

Cassano delle Murge soltanto un paio d'anni fa prima dell'introduzione del servizio 'porta a porta'.
Foto Archivio Vito Stano 
Per Prospettiva Ethica andrebbe bene l’appellativo ‘il grande assente’. Dopo lunghi ed estenuanti mesi di trattative, dapprima nel chiuso degli aderenti o simpatizzanti del movimento, e poi sui tavoli secretati ai più ma aperti alle altre forze politiche, il tutto s’è risolto con un fuoco di paglia. Dove sono finiti gli intenti? È bene precisare che le pretese di rinnovamento avanzate dal movimento hanno trovato un parziale accoglimento, in particolare sulla quota di senior da candidare; le posizioni dei consiglieri tanto del PD quanto di NID avevano spuntato un magro 25% (se non sono stato male informato), cioè su sedici candidati della lista, che avrebbe dovuto contrastare la squadra della Di Medio, soltanto quattro avrebbero potuto essere anziani; i restanti dodici avrebbero dovuto essere giovinotti o quanto meno presentabili all’elettorato con il marchio della novità. Scrivo al condizionale perché così non è stato. Gli attivisti di Prospettiva Ethica hanno deciso a maggioranza (una testa un voto) di non schierarsi e non condividere percorsi con altre forze politiche. L’assemblea del movimento ha portato i suoi consensi in quello che ai fini elettorali è stato un vicolo cieco. Qualche outsider ha deciso di portare il bagaglio di esperienza maturata in questo contesto con sé all’interno della lista Rinascita. Gli altri hanno preferito stare alla finestra a guardare. Almeno per questo giro di giostra.   
Quindi nelle urne saranno soltanto due le possibilità: gli elettori potranno scegliere tra la sindaco uscente Maria Pia Di Medio e lo sfidante Vito Lionetti.

Protagonisti principali 
Medico di base la prima e maestro il secondo in realtà presi singolarmente non dovrebbero stare in due liste differenti, ma nella stessa. Forse a molti sfuggirà il passato politico dall’attuale sindaco, la quale fin a pochi anni fa rappresentava un’idea politica di sinistra. Repubblicana, in tandem con il marito, già vice sindaco durante l’ultimo mandato di Pino Leporale, la dottoressa ha promosso la rinascita del circolo del redivivo Partito Repubblicano Italiano, uscito indenne prima dall’uragano Mani Pulite e successivamente dal Ventennio berlusconiano, ondeggiando da sinistra a destra nella migliore tradizione trasformista italiana. Comunque loro ci sono. Sempre. Ieri seduti al fianco di Silvio Berlusconi e oggi chissà. La politica come molti immagineranno è tattica, è quindi nulla di cui scandalizzarsi. Per tornare ai nostri giorni la sindaco è persona aperta e, non foss’altro per deformazione professionale, sa ascoltare. È, fatemelo dire, non è una cosa scontata tra coloro, e sono molti, che gongolano sulle poltrone del potere. Per quello che concerne i risultati programmatici, non posso dire molto tranne quello che la mia memoria e il mio archivio personale possono suggerirmi. A questo s’aggiungerebbe un’attenta rassegna stampa e il quadro potrebbe acquisire maggiore nitidezza. Molti sono stati i provvedimenti assunti a maggioranza sui quali i dubbi sono rimasti tali. Giusto per fare alcuni esempi la vicenda del cosiddetto ‘progetto lame’ e la gestione del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Su entrambi ho lavorato con attenzione, è possibile che qualcosa sia sfuggito ai miei occhi, ma posso dire che sul primo è emersa palese la leggerezza della proposta della Di Medio & co., invece sul secondo la gestione delle fasi preparatorie per il nuovo servizio ‘porta a porta’ hanno convinto poco. Su questo punto non ho mancato di rilevare diverse incongruenze, una su tutte la decisione unilaterale, accettata poco più che supinamente dalla maggioranza, di accettare diverse qualità di bidoncini che la Tra.de.co. riciclava da altre gare d’appalto andate perdute. E non da ultimo la vicenda gestita nel più dilettante dei modi dei cosiddetti ‘facilitatori’, per intenderci coloro che hanno consegnato presso le utenze i piccoli cassonetti. Su queste vicende avrebbe dovuto scendere maggiore luce, ma alcune battaglie pare debbano essere perse a prescindere. Troppi gli interessi, troppe le bocche da tenere cucite. Vane le denunce. Ma tant’è.

Centro storico di Gioia del Colle - Foto Archivio Vito Stano
Lo sfidante       
A Vito Lionetti invece è giusto riconoscere la giusta dose di tatticismo occorsa in questi mesi di trattativa sui diversi tavoli e il coraggio di staccare la spina dell'esperienza decennale di Nuova Idea Domani, forse quest'ultima è stata fortuita eppure c’è stata. Questo è un fatto. Chissà che si possa tornare finalmente a parlare di contenuti politici e ideali, in un termine di politica.
Dopo il rientro nel Partito Democratico Vito Lionetti (con una pattuglia di "compagni") ha guadagnato posizioni all'interno degli organi direttivi dello stesso e passo dopo passo ha fidelizzato attorno alla sua figura numerosi altri democratici e non. Infatti il suo nome ha, per qualche giorno, calamitato tanto personalità del civismo cittadino quanto esponenti storici della destra. Alla fine del lungo cammino pre-elettorale il nome del maestro sindacalista ha convinto e messo d’accordo la maggior parte degli indecisi a sinistra. Al tavolo di Rinascita, questo il nome scelto per la lista, sederanno altri soggetti interessanti. Il primo da considerare è Davide Del Re, consigliere uscente del gruppo di minoranza Nuova Idea Domani. Impiegato presso gli uffici della Regione Puglia, l’ingegnere s’è distinto per il suo impegno durante la consigliatura appena trascorsa, in particolare sulla tematica del servizio di raccolta rifiuti, sulla vicenda del riassetto della rete e delle strutture di protezione dell’abitato dal rischio idrogeologico, sulle questioni legate al Piano Regolatore Generale. Ha tratto evidenti insegnamenti dai due colleghi anziani, Giuseppe Gentile e Teodoro Santorsola, ma ha scelto di troncare l’esperienza e intraprendere anche a livello amministrativo il percorso che già a livello partitico lo vede impegnato a sinistra nel partito del presidente della Regione Pugia Nichi Vendola.
Altri nomi conosciuti non mancano: segnalo la presenza di Massimo Bongallino, segretario del partito che fu anche di Vendola, a rimarcare la ritrovata unità, almeno di bandiera. Staremo a vedere quali intenti riusciranno a condividere con gli ex compagni del Partito Democratico.

Comprimari fuori scena
Tra gli assenti dunque i nomi importanti questa volta è bene ricordarli, perché forse sarà l’ultima volta che ne sentiremo parlare o magari perché tra cinque anni ritorneranno a bomba più carichi che mai.
Giuseppe Gentile due volte sindaco e consigliere provinciale di minoranza per il mandato che sta volgendo al termine, è stata una personalità del panorama politico locale tanto carismatica quanto riservata. Schivo e poco incline alle chiacchiere da bar, ha dimostrato la sua preparazione (dovuta in parte anche alla professione di avvocato che svolge). La sua assenza o meglio il suo ritiro dall’agone politico era stata annunciato ai media locali in tempi non sospetti. Un esempio da seguire per molti altri che invece hanno atteso il verdetto dei tavoli delle trattative. Mi riferisco a Teodoro Santorsola, vice sindaco per due consigliature e attuale capogruppo in consiglio comunale di Nuova Idea Domani. Il suo nome era stato proposto per una coalizione anti-Di Medio a sorpresa da alcuni esponenti del Partito Democratico locale. Molti, come lo scrivente, da subito hanno pensato ad una tattica per bruciare il nome; altri invece ben informati hanno ipotizzato altri scenari dal sapore meno politico e più personale. Tant’è però che il fuoco s’è spento prima che la legna fosse asciutta per ardere. Pazienza. Santorsola potrà riposarsi (almeno pubblicamente) e magari ritornare alla politica vera, quella all’interno dei circoli, del confronto con gli iscritti, delle battaglie ideali. Chissà che non scelga di prendere una tessera con la mano destra.
Pierpaola Sapienza è l’esclusa per eccellenza della squadra Di Medio-Zullo. Sono stati cinque anni duri per l’Assessore alla Cultura, Sport e Turismo. Dapprima la stagione degli attacchi mediatici, poi la stagione delle deleghe rosicate e infine la stagione dell’eclissi più o meno cercata. Lontano mille miglia dalle idee della Sapienza, di lei ho ritenuto apprezzabile l’entusiasmo nel proseguire il cammino intrapreso. L’istinto, suo dato caratteriale, le ha giocato brutti scherzi. Più volte con il fianco scoperto, l’assessore Sapienza ha subito affondi a volte gratuiti, altre volte indelicati. Ma tant’è, la politica è anche questo. Intanto il suo impegno nel partito di cui ha la tessera è più che mai costante, è presente negli organi dirigenti nazionali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e tanto basta per dire che sin d’ora aspettiamo un suo ritorno.
Domenica Busto, in tempi di quote rosa, è l’altra donna che scompare dal palcoscenico politico locale. Sindacalista Uil e già assessore ai Servizi sociali durante la seconda esperienza di Nuova Idea Domani (dimissionata per divergenze più personali che politiche), ha svolto con costanza il suo ruolo di consigliere dai banchi delle minoranze per la lista (più o meno di centrosinistra) Vivi Cassano-PD. La sua preparazione sulla tematica dei servizi sociali ha più volte (per non dire tutte le volte) messo in evidente imbarazzo l’assessore al ramo Angela Contursi, troppe volte impreparata e forse troppo lontana dai bisogni dei concittadini.
Nella lista capeggiata da Vito Lionetti sono ricomparsi alcuni nomi poco entusiasmanti: Michele Lopane, sindacalista Cgil e già assessore con Giuseppe Gentile, e Michele Maiullaro, panificatore e rappresentante categoria.
Invece per la serie ‘i grandi presenti’ ricordiamo Ignazio Zullo. Attualmente il presidente del Consiglio comunale ricopre un ruolo di primissimo piano a livello regionale (capogruppo del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale), pertanto com’è ovvio non avrebbe potuto fare a meno di spendere il suo nome e la sua visibilità per attrarre voti. Del resto l’esperienza con la sindaco Maria Pia Di Medio è stata positiva e tra l’altro dopo i lunghi anni all’opposizione i raggi di sole che baciano i banchi della Giunta non si lasciano così volentieri. Per ovvie ragioni politiche e di opportunismo, Zullo potrebbe ricoprire questa volta una carica assessorile o il ruolo di guida politica. Cosa che è connaturata alla sua caratura e al suo ruolo; del resto in questo quinquennio più volte s’è distinto per le sue incursioni in campo politico, snaturando con leggerezza la terzietà dell’istituzione rappresentata.


Qualche pensiero voglio spenderlo anche sulla situazione politica giovanile cassanese. Durante i mesi pre-elettorali pareva che si muovessero forze fresche, invece le successive conferme hanno decretato una disaffezione dalla politica davvero preoccupante. Pochi i nomi di coloro che si sono spesi sui diversi tavoli, molte volte rimasti delusi dall’epilogo della vicenda e tanti altri invece hanno guadagnato la luce della ribalta dopo un lungo lavorio nei paraggi della politica. Altri come sempre, innominabili per antonomasia, per la politica e il bene comune strettamente inteso non hanno mai dimostrato affezione e come premio hanno ricevuto il «posto in lista». L’augurio a tutti è di dare il meglio di sé in questa battaglia ideale e programmatica, necessaria a riportare il dibattito politico ai livelli opportuni.

01.05.2014
Vito Stano

martedì 15 aprile 2014

Sebastião Salgado e Vanity Fair insieme per la tribù più minacciata del mondo

Il celebre fotografo brasiliano Sebastião Salgado e la rivista Vanity Fair hanno unito le loro forze per dare visibilità alla tragica situazione in cui versano gli Awá, definiti la tribù più minacciata del mondo da Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. Il servizio, lungo 13 pagine, è stato pubblicato nel numero di dicembre della rivista, in distribuzione già dal primo novembre.

Il giornalista e scrittore Alex Shoumatoff e Salgado hanno passato diverse settimane con gli Awá, nella foresta amazzonica, per raccontare le responsabilità del governo brasiliano che negli ultimi decenni non ha protetto il territorio della tribù dall’invasione massiccia di taglialegna e allevatori.

Le terre degli Awá vengono distrutte a una velocità superiore a quella di qualunque altro territorio indiano dell’Amazzonia. Il governo ha ignorato diversi ordini del tribunale che gli imponevano di espellere i taglialegna. Oggi sopravvivono solo 450 Awá, di cui un centinaio sono incontattati e si nascondono in un’area di foresta pluviale sempre più ristretta per sfuggire ai sicari che gli danno la caccia.

«I taglialegna stanno distruggendo tutto; ormai è rimasta davvero poca foresta buona» ha detto a Survival un uomo awá. «Prima cacciavo molto, ma ora gli animali stanno scomparendo. La polizia deve espellere i taglialegna adesso!».

Grazie alla campagna di Survival International,capitanata dal premio Oscar Colin Firth, il Ministro della Giustizia brasiliano ha ricevutooltre 54.000 lettere di protesta. Numerose celebrità, dalla stilista britannica Vivienne Westwood al ciclista Andy Schleck all’attoreClaudio Santamaria, si sono fotografati con la awáIcon, il logo della campagna, su cui si legge ‘Brasile: salva gli Awá’.

«Speriamo che questo servizio ci aiuti a dare la spinta finale alla campagna per salvare gli Awá, che è ormai diventata disperatamente urgente» ha dichiarato oggi Stephen Corry, Direttore generale di Survival International. «Mentre una delle ultime tribù nomadi del Brasile viene stretta in un’area di foresta in continua diminuzione, gli esperti parlano di pericolo di ‘estinzione’ e ‘genocidio’. Il Ministro della Giustizia brasiliano ha il potere di salvare gli Awá, e noi speriamo che questa esposizione pubblica lo convinca finalmente ad agire. Diversamente, i tifosi che l’anno prossimo si riverseranno nel paese per la Coppa del Mondo faranno appena in tempo a veder bruciare quel poco che sarà rimasto della foresta e di questo popolo».
(fonte Survival International)

sabato 5 aprile 2014

Incontri inaspettati: la storia di Gino Di Monte campione nazionale di GBWC 2013

Incontri inaspettati in piazze deserte
Le piazze, specie d’inverno, nei piccoli paesini sono per lo più vuote. Ma la sera, sul tardi, può capitare di fare incontri inaspettati. Così è capitato qualche settimana fa a me. Tra vecchi fatti rimestati e opinioni più o meno generaliste sulle vicende del quotidiano, ho avuto la fortuna di ritrovarmi seduto accanto, su di una fredda panchina di piazza Rossani, il campione italiano per l’anno 2013 del Gumpla Builders World Cup.  

Foto fb Gino Di Monte
Gino Di Monte, classe 1980, salumiere, ha scoperto la passione per il mondo Gundam nel 2012 e come per magia nel novembre 2013 rispondendo al cellulare ha scoperto di aver superato la fase nazionale e di avere in tasca il biglietto per le finali internazionali di Tokyo. Questa storia, raccontata con grande umiltà dal protagonista, mi ha catturato e, com’è ovvio ho iniziato a far domande: la calma serafica di Gino Di Monte faceva da sfondo alla narrazione, che s’arricchiva di dettagli ad ogni botta-e-risposta. Ma andiamo per gradi, perché la vicenda è interessante per diversi aspetti.

La scoperta di una passione
Da sempre appassionato di videogame, Gino Di Monte appena due anni fa s’avventura nel mondo Gundam. Per capire di cosa si tratta riporto la definizione presente su Wikipedia: Gundam (ガンダム Gandamu) è il comune denominatore di diversi anime realizzate dalla casa di produzione giapponese Sunrise caratterizzati dalla presenza nella trama di robot da combattimento antropomorfi giganti, altrimenti denominati Mobile Suit, dei quali lo stesso Gundam costituisce un particolare modello. La prima di queste opere, la serie TV Mobile Suit Gundam (Kidō Senshi Gandamu, «Gundam il guerriero mobile») del 1979, è probabilmente la più famosa in Italia ed è ambientata nel cosiddetto Universal Century (Secolo Universale). Queste parole non sono esaustive (seguendo i link potrete fare un tuffo nel Gundam world), ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Dunque Gino Di Monte entra in questo mondo fatto di robot cimentandosi nella costruzione di esemplari contestualizzati. Le fotografie rendono molto bene il concetto. La storia che racconto in questo articolo ha il sapore dello straordinario, almeno per chi scrive, per alcune ragioni di diversa natura; la prima è piuttosto personale e si concretizza nel mio desiderio di vivere al più presto le numerose anime del Giappone, tra cui l’antico e il contemporaneo iper tecnologico. L’altra ragione è di natura sociale: vincere un premio e vivere un’esperienza internazionale «in un altro mondo», come ha precisato lo stesso Di Monte, senza menarsi neppure troppo vanto. La lezione d’umiltà che si trae da questa vicenda è lampante.

Il modello vincitore del GBWC 2013 realizzato da Gino Di Monte.
La fotografia è stata realizzata da Irene Campanale.
Ideazione e realizzazione del modello vincente
Tornando alla storia, Gino, prima di volare a Oriente, nel 2013 partecipa a due contest nei quali si piazza rispettivamente secondo al Gundam dipendente e secondo a Euroma. Ma è al Comix di Lucca che, presentando il modello che l’ha condotto poi alle finali di Tokyo, ha vinto il primo premio. Il modello che vediamo in foto è stato creato da Di Monte con l’obiettivo di approdare tra i cinque finalisti del concorso italiano; la sua realizzazione ha comportato il sacrificio del tempo libero e circa due mesi di studi, oltre che una fase successiva alla realizzazione necessaria per la rappresentazione del modello in fotografia. In questa fase l’apporto fotografico e di post-produzione di Irene Campanale, fidanzata di Gino Di Monte, è stata a dir poco importante. Quindi il modello vincitore del Comix ha convinto anche la giuria del Gumpla Builders World Cup regalando a Gino e Irene un’esperienza unica: volare in Giappone.


Tokyo e i luoghi simbolo dei Gundam

L’ultima tappa del viaggio cominciato su una fredda panchina di una piazza deserta è Tokyo. Destinazione i luoghi simbolo dei Gundam. La felicità per quelle quattro giornate giapponesi è traboccante. Quando a Gino chiedo dell’accoglienza, senza esitazioni dice «splendida, quattro giornate vissute al massimo». La giornata della premiazione si è svolta dapprima con l’esposizione del modello, a seguire sono stati introdotti nel piano del centro commerciale che ospitava l’evento dedicato ai Gundam e per concludere con un giro per la capitale del Sol Levante. A questa esperienza è seguito com'è ovvio il ritorno alla vita "reale" e l'inaspettato incontro con la curiosità bambina di chi ha ancora voglia di sognare belle storie.

05.04.2014
Vito Stano 

giovedì 27 marzo 2014

Cassano delle Murge. Cultura e valorizzazione: il Club Unesco crea un archivio tesi

Segnalo una interessante iniziativa del Club Unesco di Cassano delle Murge, a cui purtroppo, per altri impegni, non avrò modo di partecipare. Lasciatemi dire soltanto due cose: complimenti per la pregevole iniziativa, a cui modestamente avevo pensato tempo fa quando costituivo con altri amici e amiche l'associazione culturale il Paese delle bambole rotte. Purtroppo questa idea non ha avuto il seguito immaginato. Pertanto buon lavoro. Di seguito potrete leggere il comunicato integrale relativo all'iniziativa. V.S. 

Club Unesco di Cassano delle Murge
Si apre oggi, 27 marzo, alle ore 18,00 nella sala conferenze di palazzo Miani-Perotti con la presentazione della tesi Masserie storiche di Cassano delle Murge, la sezione Spazio Giovani-Archivio Tesi promosso dal Club Unesco di Cassano delle Murge con la collaborazione della Biblioteca  civica Armando Perotti. L’iniziativa è finalizzata a creare nella biblioteca civica di Cassano delle Murge una sezione che accolga i lavori individuali dei giovani laureati e un database nel sito del Club con schede di presentazione delle tesi di laurea presenti in biblioteca. La finalità è di far conoscere potenzialità e le risorse umane del territorio, raccolti in una banca dati.

In particolare, saranno archiviati quei lavori che tratteranno del nostro territorio, del Parco Nazionale dell’Alta Murgia o della Puglia, della sua storia, dei suoi personaggi, dell’arte, della scienza, della cultura, dell’ambiente, del costume del nostro territorio o i temi afferenti le problematiche unescane (diritti umani, intercultura, diversità culturale, acqua, sviluppo sostenibile, globalizzazione ed economia, patrimonio artistico, etica, scienza). L’iniziativa  punta a valorizzare il patrimonio artistico ed umano dell’area  visto attraverso gli occhi dei giovani, ma soprattutto vissuto da loro stessi. Si tratta di incontri, durante i quali i giovani autori delle tesi selezionate presentano al pubblico i risultati delle loro ricerche affiancati da esperti di settore.

L’avvio del progetto vuole essere principalmente un omaggio al nostro paesaggio culturale come patrimonio da tutelare,  con una tesi sulle Masserie storiche di Cassano delle Murgeoggetto di ricerca e studio di Viky Gravinese, laureata in Beni enogastronomici,  che  costituirà l’occasione per discutere con la professoressa Antonella Calderazzi (Politecnico di Bari) e l’architetto Labianca dell’architettura rurale  come patrimonio da tutelare, della bellezza dei nostri paesaggi culturali e delle loro potenzialità per lo sviluppo dell’area murgiana. L’incontro sarà coordinato dal referente responsabile del Club per la sezione Archivio tesi professor Luca Gallo (Università di Bari). Con questo incontro il Club  Unesco di Cassano delle Murge prosegue con le sue attività rivolte alla società in generale, ma soprattutto continua a sensibilizzare i giovani attraverso esperienze e attività realizzate da loro pari.  

Lavoro e diritti: Cgil di Cassano e di Acquaviva insieme per la Festa dei Lavoratori

Il lavoro è il fondamento della nostra Costituzione, ma ormai da decenni non si fa altro che parlare di crisi del mondo del lavoro. Io alla storia che il lavoro nobilita l'uomo ho sempre preferito dire che il lavoro mobilita l'uomo da casa alla fabbrica, ai campi o ai ristoranti. Ironie a parte, il lavoro è problema serio per tanti italiani (anche per chi scrive) e il ruolo dei sindacati è ormai ridotto al lumicino. I sindacati confederali hanno perso lo smalto che li caratterizzava un tempo e, per dirla tutta, stanno perdendo anche numerosi pezzi da novanta in rotta con una politica sindacale sempre più schiacciata sulle istanze partitiche. Ma nonostante tutto questo, il 1° maggio arriva sempre. In largo anticipo e con un programma condiviso, le Camere del Lavoro della CGIL di Cassano delle Murge e di Acquaviva delle Fonti, con i segretari Pino Angilecchia e Luca Di Napoli, in occasione della Festa dei Lavoratori invitano tutti i cittadini a prendere parte alle manifestazioni. Corre l'obbligo si polemizzare almeno un po': se almeno a Roma e sui grandi palchi l'unità dei sindacati è rappresentata, nei nostri piccoli Comuni questa preoccupazione è completamente disattesa. Ma tant'è.


Lo sport è sempre stato un elemento importante di questa giornata e anche quest'anno è in primo piano; alle 9,00 partendo dai rispettivi Comuni di appartenenza verso le vie vecchie per Cassano e per Acquaviva, si terrà una maratona podistica. L'obiettivo è incontrarsi a metà strada, a simboleggiare il legame tra le due cittadine e offrirsi reciprocamente un gesto di amicizia e di intenti. La giornata proseguirà con competizioni sportive unitarie, che si concluderanno alle 17,00.

La sera a Cassano delle Murge alle 19,00 in piazza Aldo Moro ci sarà l'apertura della festa con un'introduzione dei rappresentanti sindacali, a seguire sono previsti gli interventi del sindaco di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio e del sindaco di Acquaviva delle Fonti Davide Carlucci, che daranno avvio alle premiazioni di tutti i partecipanti con una pergamena o una targa ricordo. La serata si avvierà a conclusione con degli spettacoli teatrali e di cabarèt

Per tutti coloro che vogliono partecipare, si possono  rivolgere alla Camera comunale del Lavoro di Acquaviva  delle Fonti o di Cassano delle Murge, tutti i giorni tranne il sabato e la domenica dalle ore 17,00 alle ore 19,00. 

27.03.2014
Vito Stano

mercoledì 26 marzo 2014

Conversano. Educazione ambientale: nuova iniziativa dell'associazione Polyxena

Qualcuno dei lettori più assidui si è sicuramente accorto della mia prolungata assenza dall'etere; alcuni di voi non si sono risparmiati e me l'hanno fatto notare vis à vis; altri (immagino) ne stanno godendo. La ragione della mia temporanea assenza è presto detta: sto preparando la partenza in altra e più ospitale Terra e pertanto i ritagli di tempo che mi avanzano (tra i preparativi e il lavoro saltuario da cameriere) lo dedico anche ad altro. Di questo mi dovrete necessariamente scusare. Intanto però oggi, tra le numerose email ne scorgo una di particolare interesse, che scelgo di condividere. Si tratta di un appuntamento dal carattere scientifico, organizzato dall'associazione Polyxena di Conversano. Di seguito potrete leggere il comunicato integrale. V.S.


Comunicato dell'associazione Polyxena
Venerdì 28 marzo alle ore 18,00, presso la sala Giunta del Comune di Conversano in piazza XX Settembre 25, l'associazione di promozione sociale Polyxena presenta alla cittadinanza e alla stampa il progetto di citizen science Sulle Ali della Conoscenza. L'associazione Polyxena opera da diversi anni in Puglia nel campo della ricerca scientifica, dell'educazione ambientale e del turismo sostenibile e accessibile. Inoltre è partner per l'Italia del network europeo Butterfly Conservation Europe, fondato dal documentarista David Attenborough per la salvaguardia delle farfalle e la tutela dei loro habitat. Sulle Ali della conoscenza è un progetto biennale che prevede il coinvolgimento dei cittadini nel monitoraggio delle farfalle diurne presenti nella Riserva naturale dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore. È la prima iniziativa di ricerca di questo tipo in Italia ed è condotto con il patrocinio del Comune di Conversano e dell'Ufficio Parchi della Regione Puglia. Le farfalle sono sensibili bioindicatori e attraverso lo studio della loro presenza o assenza è possibile valutare lo stato di salute dell'ambiente circostante. 

Negli ultimi anni il declino delle farfalle si è fatto sempre più evidente e questo è il sintomo dell'influenza che l'uomo imprime sull'ambiente naturale. Conoscere da vicino questo mondo può far aumentare il senso di appartenenza dei cittadini al proprio territorio, ed è certamente il primo passo per la sua tutela. I non professionisti, come cittadini, turisti, pensionati e studenti, sono coinvolti in una prima fase di formazione, che permette loro di acquisire le competenze di base per partecipare alle attività. In seguito, condotti in campo dal personale esperto dell'Associazione, prendono parte direttamente alle attività di ricerca, registrando i dati relativi alla biodiversità delle farfalle presenti. I dati ottenuti potranno essere un utile strumento per il futuro ente di gestione dell'area Parco per la promozione di attività compatibili con la sua tutela, al fine di garantire una gestione del sito conforme agli obiettivi della Direttiva Habitat. Le informazioni acquisite si potranno così concertare con le politiche ecosostenibili di sviluppo agricolo del territorio e armonizzarsi con il suo sviluppo turistico. La conferenza stampa infine sarà anche l'occasione per presentare la terza edizione del corso di Butterfly Watching, che si terrà a Conversano dal 4 al 6 aprile, e informare la cittadinanza circa l'approvazione del progetto Siamo in Riserva, nell'ambito del bando Giovani per la valorizzazione dei Beni pubblici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, relativo agli interventi sulla fruizione eco-sostenibile della Riserva Naturale dei Laghi di Conversano.

mercoledì 19 marzo 2014

Politica. Trattative in corso: nuovi posizionamenti e vecchie dinamiche elettorali

Stamane torno a scrivere di politica locale. Soltanto dodici giorni fa pubblicavo un pezzo con cui cercavo innanzitutto di capire cosa bollisse nella pentolaccia cassanese, cercando di rendere chiara una situazione fumosa. In queste due settimane ho parlato con qualcuno e ne ho ricavato nuove informazioni che condivido con voi lettori. Ci eravamo lasciati all'accozzaglia anti-Di Medio composta da Nid-Pd-Sel-Prc fermi al tavolo delle trattative, con Prospettiva Ethica in un angolo per scelta dei suoi componenti. Dopo il frequente susseguirsi di ipotesi di varia natura, ieri ho avuto conferma che Rifondazione Comunista è ufficialmente uscita dalla potenziale lista civica meglio conosciuta come «centrosinistra allargato». La ragione è semplice: Massimo Bongallino, segretario cittadino, ha posto la pregiudiziale ai suoi omologhi segretari e coordinatori: o noi (Rifondazione) o Teodoro Santorsola, unica anima (di destra) ad oggi ancora formalmente presente in Nuova Ideadomani. La posizione di Davide Del Re non è ancora chiara, alcuni lo danno alla ricerca della giusta collocazione all'interno del «centrosinistra allargato», altri, non meno informati dei primi, lo danno candidato sindaco di una lista (potenzialmente perdente) di sinistra con Rifondazione. Al momento nulla di certo.
Discarica in strada (strada che congiunge via Mellitto a via Altamura) - Foto Archivio Vito Stano 2014
Così stanno le cose? È ancora troppo presto per dirlo. Intanto soltanto l'altro ieri un esponente del Partito Democratico confermava la messa fuorigioco di Rico Arganese, attuale capogruppo in Consiglio comunale della lista civica (più o meno allargata) di centrosinistra Vivi Cassano-Pd. La piazza già mormora il nome del neosegretario Davide Pignatale, ma conferme in questo senso non ce ne sono. Altri nomi già cassati in questa fase ce ne sono, ma quello che importa adesso è capire quali alternative possono prender piede. 

Con l'occhio attento a Prospettiva Ethica e a Sinistra Ecologia e Libertà si chiude questo passaggio di condivisione. In attesa di buone nuove.

19.03.2014
Vito Stano